Le perplessità dei genitori sono cresciute dopo che uno dei bimbi indicati è risultato perfettamente nella norma nei test della Usl. Tutta la vicenda
In una scuola elementare tra le province di Venezia e Padova, ben sette bambini su dieci sarebbero stati segnalati dagli insegnanti alle famiglie per presunte difficoltà di apprendimento o problemi comportamentali. Le comunicazioni date ai genitori, riporta oggi il Corriere della Sera, parlavano di possibili disturbi come dislessia, discalculia, deficit cognitivi, Adhd o disturbo oppositivo provocatorio. Un numero di segnalazioni però anomalo, data la piccola classe, tanto che diverse famiglie hanno iniziato a sollevare dubbi.
I genitori si rivolgono alla Usl ma il bimbo è negativo: ha apprendimento e competenze nella norma
Il caso ha iniziato a montare quando uno degli alunni sottoposti a valutazione specialistica ha ricevuto un esito completamente negativo rispetto ai sospetti avanzati dalla scuola. I genitori del bimbo si erano rivolti all’Usl per una serie di test, ma il minore è risultato perfettamente nella norma. Nessuna difficoltà: in lettura, comprensione del testo, ortografia, capacità di calcolo, linguaggio e rapidità di esecuzione. Così sono intervenuti gli ispettori dell’Ufficio scolastico regionale. Anche perché, secondo quanto sostenuto dalle famiglie, nonostante le osservazioni dei genitori l’insegnante ha continuato regolarmente le sue lezioni. In un clima però, sostengono alla testata, non sereno. «Molti hanno paura di andare a scuola — racconta il padre di uno degli alunni sottoposto ai controlli — alcuni piangono, altri accusano malesseri o chiedono di restare a casa».






