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Alice D'Este

La insegnanti avrebbe anche coinvolto in classe i bambini sulla «valutazione» di un loro compagno (per il quale l'Usl non ha riscontrato alcun bisogno speciale) facendoli piangere

Sette bambini su dieci. È questo il numero di lettere inviate alle famiglie con richieste di visite mediche di accertamento per i loro figli. Le hanno spedite le insegnanti di una scuola elementare tra Venezia e Padova che hanno paventato per i bambini in questione problematiche di vario tipo: dislessia, discalculia ma anche disabilità cognitive e disturbi del comportamento (adhd, disturbo oppositivo provocatorio). Un numero spropositato di segnalazioni, il 70% del totale degli studenti, che non ha convinto per niente i genitori.

Il primo casoI dubbi sono diventati inquietudine quando per uno dei piccoli studenti è arrivata la risposta dei medici dell'Usl. Accompagnato dai genitori a fare tutti i test ha avuto una risposta univoca su tutti i fronti. Né la psicologa né la logopedista hanno riscontrato alcuna lacuna nel bambino. In linguaggio tecnico: «La lettura, la comprensione del testo scritto, la competenza ortografica e il dettato così come il calcolo, la competenza linguistica e la velocità sono tutte nella norma». Insomma, Nicola, il nome è di fantasia, sta benissimo. E in nessuno ma proprio nessuno degli aspetti segnalati dalle docenti risulta carente, almeno secondo le relazioni dell’Usl.