​VENEZIA - “Marcate difficoltà di attenzione, di concentrazione e di memoria”. Il bambino è “agitato, iperattivo, non riesce a stare seduto per più di cinque minuti oppure resta seduto solo e continuamente in maniera scomposta, si distrae continuamente per qualsiasi stimolo”. Ma non basta. Nella relazione delle maestre il piccolo di 8 anni ha perfino “una salivazione incontrollata, che molto spesso lo porta a bagnare il lavoro che sta svolgendo; mette sempre le mani in bocca bagnando ogni cosa che tocchi e mette in bocca oggetti scolastici”.

Provate solo ad immaginare cosa può essere, per dei genitori, ricevere una relazione simile quando il loro bimbo, negli anni precedenti delle elementari, non aveva manifestato alcun problema. «Anzi - aggiunge il papà -, nelle precedenti pagelle firmate dalla preside è scritto che il bambino ha ottime capacità ed ha raggiunto tutti gli obiettivi, con una media dei voti tra il buono e l’ottimo». Come avere “un altro figlio” da un giorno all’altro, con mille problemi che, però, sono stati poi negati categoricamente nelle successive visite dallo psicologo e dal logopedista dell’Ulss, scoprendo addirittura che i quaderni del piccolo erano stati falsificati (per la preside solo “alterati”) dalle insegnanti per avvalorare la loro tesi. Un incubo per la giovane famiglia della provincia veneziana, ma anche per il piccolo «che ora si sveglia di soprassalto in piena notte o ha paura di andare a scuola», racconta ancora il papà.