La giornalista parla del suo Paese, a partire dal video di Ben Gvir contro i componenti di Flotilla. "Oggi assistiamo alla normalizzazione di idee e programmi che un tempo venivano respinti persino dalla destra tradizionale. Ci racconta cosa producono decenni di occupazione e di dominio coloniale su un altro popolo, esercitati in totale impunità e senza che nessuno vi ponga un freno"
Amira Hass è da trent'anni la corrispondente per il quotidiano israeliano Haaretz dai territori palestinesi. Figlia di sopravvissuti alla Shoah, ha vissuto a lungo nella Striscia di Gaza e a Ramallah, analizzando dall'interno i meccanismi dell'occupazione e la progressiva radicalizzazione della società israeliana. L’abbiamo intervistata per HuffPost a partire dal video diffuso sui social da Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza Nazionale, in cui il leader di estrema destra si mostra intento a deridere e umiliare pubblicamente decine di attivisti internazionali della Global Sumud Flotilla, bloccati al porto di Ashdod.










