Un «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele». Sergio Mattarella usa parole durissime per commentare il video che mostra le violenze contro gli attivisti della Flotilla in Israele, condite dalle risate del ministro Ben Gvir.
PER LA PRIMA VOLTA dopo il 7 ottobre anche il governo italiano è costretto a fare un po’ di scena contro gli amici israeliani, considerando che tra i prigionieri umiliati e colpiti ci sono anche una trentina di italiani, tra cui il deputato 5S Dario Carotenuto. E così, appena il video viene diffuso, Tajani convoca l’ambasciatore israeliano a Roma Jonathan Peled alla Farnesina per chiedere «chiarimenti formali» sull’accaduto: è la seconda volta in due anni e mezzo di genocidio (la prima era stata in aprile quando l’Idf aveva colpito un mezzo italiano in Libano) .
E con la premier Meloni verga a quattro mani una nota inusualmente dura contro Israele in cui definisce «inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona». Premier e ministro affermano poi che il governo sta compiendo ogni passo «per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti». «L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano».










