Le testimonianze degli italiani a bordo della Flotilla, sequestrati da Israele in acque internazionali per essere poi ripetutamente picchiati e vessati in ogni modo, rendono del tutto superato il caso del ministro fascista Itamar Ben-Gvir e del suo video, per quanto ripugnante (mi rendo conto che dalla costruzione del periodo l’aggettivo potrebbe apparire riferito sia al video, sia al ministro: fate voi). A questo punto, prima di ogni altra cosa, dovremmo chiederci cosa sarebbe successo se fossero stati l’esercito o la polizia italiana a malmenare cittadini israeliani, e tra loro persino giornalisti e parlamentari.

Ovviamente è difficile immaginare un caso del genere, perché per mille evidenti ragioni una cosa del genere, a parti rovesciate, non sarebbe mai potuta accadere. Dunque oggi dobbiamo chiederci come mai per Israele questo sia perfettamente immaginabile e anche fattibile, e se lo deve chiedere anzitutto il governo sovranista, strettissimo alleato di Benjamin Netanyahu, quel governo che si vanta di avere ricostruito il prestigio internazionale dell’Italia.

Israele ha sequestrato centinaia di persone, tra cui decine di italiani, in acque internazionali, e le ha sottoposte a quel trattamento, per la sola intenzione di manifestare il loro dissenso davanti alle atrocità compiute a Gaza. Chiedere che i nostri concittadini fossero trattati bene, come ha fatto il governo Meloni, era già meno della metà del necessario.