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Il 24 e il 25 maggio si vota per le elezioni amministrative in molti comuni italiani tra cui Salerno, dove si è candidato a sindaco Vincenzo De Luca, ex presidente della Campania per il Partito Democratico. De Luca è già stato sindaco di Salerno altre quattro volte tra il 1993 e il 2015, prima di ottenere una certa notorietà durante i due mandati come governatore di regione. Negli ultimi mesi De Luca ha basato la sua campagna elettorale su questi precedenti e su una presentazione molto carismatica di sé, facendo a meno di simboli di partito e del sostegno esplicito di leader nazionali.
A febbraio, annunciando la sua candidatura durante un convegno alla Camera di commercio di Salerno, aveva detto che per la sua decisione i salernitani sarebbero dovuti «andare a piedi a Pompei», in una sorta di pellegrinaggio laico. Aveva anche detto, dando già praticamente per scontata la sua elezione: «Mo vedo di divertirmi un altro poco, altrimenti che devo fare?».
I segnali che De Luca volesse candidarsi e che volesse farlo con questa impostazione molto accentratrice c’erano stati subito dopo le dimissioni di Vincenzo Napoli, il precedente sindaco di Salerno, eletto con il PD, che in modo abbastanza anomalo aveva deciso di lasciare l’incarico prima della scadenza naturale del suo mandato. Il giorno dell’annuncio De Luca aveva commentato la notizia dicendo: «La ricreazione è finita». Pochi giorni dopo, quando ancora non si sapeva la data delle elezioni e senza nemmeno essersi candidato ufficialmente, aveva pubblicato un video nel quale esponeva il suo programma di investimenti e politiche per Salerno.










