sabato 23 maggio 20264' di letturaIl suo libro lo aveva intitolato “Nonostante il Pd” e Vincenzo De Luca è stato di parola. Lo sceriffo, conclusasi l’esperienza alla guida della Regione Campania, ha scelto di ripartire da casa: dopo le frettolose dimissioni del sindaco di Salerno, De Luca ha annunciato la sua candidatura a primo cittadino. E nella sua coalizione non ha voluto il simbolo del Pd. Sono solo liste apparentemente civiche quelle che supportano l’ex governatore che, inevitabilmente, è il grande favorito della partita. A provare a impensierirlo nella tornata del 24 e 25 maggio è sceso in campo Gherardo Marenghi, avvocato e docente dell’Università di Salerno indicato dal centrodestra. In suo sostegno, in una partita tutt’altro che facile, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Prima Salerno, lista di ispirazione salviniana. Ma quello di Salerno non sarà un uno contro uno. Ci sono almeno altri due candidati con ambizione di vittoria. Il primo è l’ex consigliere regionale Francesco Lanocita, sostenuto da Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. L’altro è il candidato di ispirazione centrista - inizialmente lanciato da Forza Italia -, ora sostenuto da Azione e Udc: l’ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno, Armando Zambrano. Tanti i candidati ma una sfida che sembra in discesa solo per De Luca, forte delle larghe affermazioni ottenute nella sua città quando era candidato a governatore della Campania. Anche Avellino dovrà scegliere il nuovo primo cittadino. In questo caso, le divisioni interne al centrodestra spingono verso la vittoria il candidato del Pd e del resto del campo largo, Nello Piazza. A provare a portarlo al ballottaggio saranno il sindaco uscente Laura Nargi (appoggiata da Fdi e Fi) e l’ex sindaco Gianluca Festa (Lega e Udc).Come Salerno, l’altra città del sud dove il favorito pare chiaro è Reggio Calabria. I reggini, dopo l’elezione del sindaco dem Giuseppe Falcomatà in Consiglio regionale, sono chiamati a scegliere il suo successore. E qui il centrodestra ha deciso di calare il jolly: il candidato è Francesco Cannizzaro, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria. Una figura di peso, con un grande seguito personale nella sua città. Non è un caso se alle ultime elezioni regionali, che hanno incoronato Roberto Occhiuto governatore, Forza Italia è stato il partito più votato della città con il 21,1%. A sostenerlo sono ben 11 liste: oltre al centrodestra e alle liste civiche, anche Azione ha deciso di appoggiare la sua corsa. Contro Cannizzaro, la sinistra punta sulla continuità. A provare a raccogliere l’eredità di Falcomatà è Domenico Battaglia, attuale sindaco facente funzione. Ma l’ultimo sondaggio condotto da Swg, risalente a metà aprile, non sembra dargli molte possibilità. Per l’istituto, Cannizzaro potrebbe imporsi già al primo turno con una percentuale tra il 52 e il 56 per cento. A circa 20 punti di distanza lo sfidante del centrosinistra, che si fermerebbe tra il 32 e il 36 per cento. Tra i partiti, come detto, il primo dovrebbe essere Forza Italia stimata al 21%; a seguire il Pd al 19% e Fdi al 12,5%. Sempre in Calabria, l’altra grande partita è quella di Crotone. Anche qui il centrodestra è favoritissimo: sostiene infatti l’uscente Vincenzo Voce, eletto nel 2020 come civico vincendo il ballottaggio proprio contro Fi, Fdi e Lega. A tenere alta la bandiera del campo largo è Giuseppe Trocino, avvocato e dirigente dell’Ordine, che corre (con poche speranze) con Pd e M5s. In Sicilia, oltre ai due poli tradizionali, c’è un’incognita in più: Cateno De Luca.Il suo movimento, Sud chiama Nord, esprime il sindaco di Messina: Federico Basile, eletto per la prima volta nel 2022, ha deciso di dimettersi e ricandidarsi dopo aver perso quasi la metà dei consiglieri della sua maggioranza. E i sondaggi sembrano comunque premiarlo. Secondo quando registrato da Swg ad aprile, potrebbe raccogliere tra il 50 e il 54 per cento: numeri sufficienti per vincere già al primo turno, a maggior ragione perché la legge regionale pone la soglia per non andare al ballottaggio al 40%. Più attardati il candidato del centrodestra, l’avvocato Marcello Scurria, e quella del campo largo, la consigliera comunale dem Antonella Russo. I due, stando al sondaggio, raccoglierebbero rispettivamente tra il 23 e il 27 per cento etra il 19 e il 13 per cento. Sempre sull’isola, da monitorare sono le elezioni di Agrigento. La città potrebbe rappresentare il laboratorio politico della sinistra siciliana in vista delle prossime regionali. Il Pd sostiene infatti Michele Sodano, esponente di “Controcorrente”, movimento fondato dal consigliere regionale ed ex inviato delle Iene, Ismaele La Vardere. Proprio lui ha annunciato di voler correre per la presidenza della Regione e, per ora, non ha chiuso la porta al campo largo. Se l’esperimento di Agrigento dovesse avere buon esito...
De Luca in pole a Salerno Centrodestra favorito nella corsa di Reggio | Libero Quotidiano.it
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