HomePoliticaElezioni comunali 2026, al Sud il campo è sparso: poche alleanze a sinistra. E De Luca non ha rivaliLe sfide clou in Campania vedono centrosinistra e centrodestra dilaniati. Ma la vera faida è nel Pd: a Salerno l’ex governatore punta al trionfo solitarioVincenzo De LucaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNapoli. 20 maggio 2026 – In Campania campo largo e centrodestra sono vocaboli alieni: li trovi nei dizionari di semiotica più che nei comizi. Dei 26 Comuni al voto maggioritario con doppio turno (su 88 in totale), solo in due si è trovata la quadra per scattare la foto di famiglia unita. Negli altri 24 la scena ricorda un mercato rionale di domenica: ognuno espone la propria merce, ma di coalizione non se ne parla. Due i capoluoghi alle urne: Salerno e Avellino. In entrambi la cronaca elettorale sembra uscita da un feuilleton, con amnesie politiche, inattese giravolte e colpi bassi. Ad alzare il sipario inizia Avellino, dove la campagna elettorale assomiglia a una sagra paesana.

I tre protagonisti sono Gianluca Festa, ex sindaco arrestato e ora sotto processo (inserito nella lista degli ‘impresentabili’ dalla Commissione parlamentare antimafia). Laura Nargi, ex sindaca caduta sul bilancio ed ex vice di Festa, e Nello Pizza, in pista con la benedizione di Schlein e Avs, ma non di Conte. Festa e Nargi si guardano in cagnesco: lui cerca il bis con la Lega, lei insegue il trionfo con Forza Italia e FdI. Le alleanze si sono ridotte in polvere, lasciando spazio a tre solisti che si scambiano lazzi e slogan, mentre il cittadino di Avellino pensa: “Almeno la commedia è gratis”.