di
Enrica Roddolo
Jeff Landry ha incontrato il mondo del business e inaugurato la nuova Ambasciata a Nuuk fra proteste. L'ambasciatore in Danimarca, Ken Howery ammette: «Anno difficile per le relazioni, ma decideranno i groenlandesi»
Copenaghen – Dopo una settimana fra i ghiacci della Groenlandia contesa, torna negli Usa l’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Jeff Landry. E a Fox News ha detto di aver trovato un popolo che ama gli americani: «E’ stato fantastico». In realtà l’accoglienza davanti al nuovo consolato Usa inaugurato da Laundry non è stata idilliaca.
Dimostrazioni e proteste non sono mancate. Come ha ammesso l’ambasciatore statunitense in Danimarca, Ken Howery, «è stato un anno difficile per le relazioni tra la Groenlandia e gli Usa», ma guardando al futuro Howery mette un punto fermo sul futuro dell’isola fra i ghiacci contesa dagli Usa del presidente Trump. «Il presidente ha escluso l’uso della forza, il futuro della Groenlandia spetterà ai groenlandesi che decideranno».












