Conclusa la prima visita di Jeff Landry, inviato speciale degli Usa: «I groenlandesi amano gli Stati Uniti». Ma a Nuuk i cittadini lo contestano
Tra un blitz in Venezuela, una guerra contro l’Iran e una minaccia a Cuba, Donald Trump non ha alcuna intenzione di dimenticarsi della Groenlandia. L’inquilino della Casa Bianca torna a provocare gli alleati europei con un’immagine creata dall’intelligenza artificiale, che lo ritrae dietro le montagne mentre guarda alla città sottostante. La scritta che accompagna la scritta è laconica: «Hello, Greenland».
Il nuovo consolato americano a Nuuk
Da quando le sue minacce di prendere l’isola con la forza fecero infuriare i governi europei, Trump sembrava quasi essersi dimenticato della questione. Invece, tra un ultimatum e l’altro indirizzato al regime di Teheran, il presidente americano è tornato a mettere gli occhi sulla Groenlandia. Nei giorni scorsi, gli Stati Uniti hanno aperto una nuova sede diplomatica a Nuuk, molto più grande e visibile della precedente, proprio con l’obiettivo di espandere la propria presenza e influenza sull’isola.
La visita dell’inviato Usa e la protesta dei residenti










