• Sbarco a NuukL’inviato di Trump arriva sull'isola con i cappellini Maga e parla di amicizia, ma il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen non vede “alcuna indicazione” di una marcia indietro americana. Washington vuole truppe a tempo indeterminato, veto sugli investimenti e accesso alle risorse naturalidi20 MAY 26Una veduta aerea di Nuuk, capitale della Groenlandia (foto LaPresse)“Il desiderio di controllo sulla Groenlandia” da parte di Donald Trump non è cambiato, ha detto il premier dell’isola artica, Jens-Frederik Nielsen, dopo aver incontrato l’inviato speciale americano, Jeff Landry, arrivato a Nuuk domenica. L’incontro è stato costruttivo, ha detto il premier, ma “non c’è alcuna indicazione” del fatto che l’Amministrazione americana abbia rinunciato ai suoi piani di conquista della Groenlandia, anche se Landry dice di essere lì “semplicemente per costruire relazioni”, inviato da Trump con l’obiettivo di “farsi un nuovo gruppo di amici”. Ieri è iniziata la conferenza “Future Greenland 2026” a cui partecipa anche Jozef Síkela, il commissario europeo per lo Sviluppo, ma il governatore della Louisiana Landry è arrivato con scatole piene di cappellini Maga che arrederanno il nuovo palazzo del consolato americano a Nuuk, che i groenlandesi chiamano “il quartiere generale dell’occupazione futura” e che sarà inaugurato domani. Il New York Times ha pubblicato una lunga inchiesta fatta da quattro giornalisti che, dopo aver intervistato funzionari a Washington, Nuuk e Copenaghen (la Groenlandia è territorio danese), hanno scoperto che gli Stati Uniti stanno cercando di modificare l’accordo militare esistente con l’isola da decenni in modo da garantire la presenza a tempo indeterminato delle truppe americane; vogliono un potere di veto sugli accordi di investimento della Groenlandia in modo da escludere i rivali, come la Russia e la Cina; e stanno discutendo di risorse naturali con Nuuk. Intanto il Pentagono sta portando avanti rapidamente i piani per un’espansione militare, perlustrando la città di Narsarsuaq, nel sud dell’isola, dove c’è un aeroporto che risale alla Seconda guerra mondiale, il porto e gli spazi che potrebbero ospitare truppe americane.I colloqui a tre fra groenlandesi, danesi e americani vanno avanti dall’inizio dell’anno, dopo che Trump ha temporaneamente ridimensionato i suoi obiettivi di conquista su quell’ambìto “pezzo di ghiaccio”: ci sono stati cinque incontri, ma le richieste di Washington continuano a essere massimaliste, cioè quelle iniziali, che violano la sovranità dell’isola. I groenlandesi temono che la prepotenza americana scateni anche quella delle altre superpotenze, in particolare della Russia – “stanno arrivando da due direzioni”, ha detto una funzionaria al New York Times – e indicano anche un giorno preciso in cui Trump potrebbe svelare i suoi piani: il 14 giugno, il giorno del suo ottantesimo compleanno.diScrive di politica estera, in particolare di politica europea, inglese e americana. Tiene sul Foglio una rubrica, “Cosmopolitics”, che è un esperimento: raccontare la geopolitica come se fosse una storia d'amore - corteggiamenti e separazioni, confessioni e segreti, guerra e pace. Di recente la storia d'amore di cui si è occupata con cadenza settimanale è quella con l'Europa, con la newsletter e la rubrica “EuPorn – Il lato sexy dell'Europa”. Sposata, ha due figli, Anita e Ferrante. @paolapeduzziIl Grande Gioco dell’Articodi| 14 MAY 25L'azzardo di Mettedi| 24 MAR 26di| 28 NOV 20di| 14 NOV 19Il videodi
I trumpiani non hanno affatto rinunciato alle mire di conquista sulla Groenlandia
L’inviato di Trump arriva sull'isola con i cappellini Maga e parla di amicizia, ma il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen non vede “alcuna indicazione” di una marcia indietro americana. Washington vuole truppe a tempo indeterminato, veto sugli investimenti e accesso alle risorse naturali







