Uno sguardo alle urne e uno alle acque che separano Calabria e Sicilia. Quel braccio di mare che i candidati sindaco del centrodestra di Reggio Calabria e Messina puntano a superare, non solo metaforicamente, ma anche fisicamente, dando vigore alprogetto del ponte sullo Stretto tanto caro al ministro Matteo Salvini.
Uno, Francesco Cannizzaro, esponente di spicco di Forza Italia in Calabria, riconfermato coordinatore regionale del partito appena domenica scorsa, e vice capogruppo alla Camera, e l’altro, Marcello Scurria, non espressione diretta degli azzurri ma considerato vicino all’ala di FI che fa capo alla sottosegretaria Matilde Siracusano. Per riuscirci e dare forma alla scommessa del centrodestra che guarda al Mezzogiorno d’Italia, però, dovranno prima riconquistare due città che nell’ultimo decennio hanno visto la coalizione lontana dallo scranno più alto dei rispettivi municipi in due regioni “fortino” di Forza Italia. È questa la sfida principale che si gioca sulle sponde dello Stretto: riconquistare i municipi per dare continuità alla filiera con Regione e governo e concretezza al “Patto di Caronte” - sottoscritto in Calabria da tutti i candidati sindaci di Reggio e Messina - per arrivare ad una gestione coordinata dell’area.












