HomeRiminiCronacaLa velista arrestata sulla Flotilla: "I soldati israeliani hanno sparato contro la barca di mia figlia Lola"La madre della skipper riminese: "Mi ha raccontato di aver passato giorni agghiaccianti dopo la cattura. A chi critica questi ragazzi bisognerebbe ricordare che l’hanno fatto per riaccendere una luce su Gaza".Il video che ritrae gli attivisti della Flotilla bendati e in ginocchio, umiliati e derisi dal ministro israeliano alla Sicurezza Itamar Ben-GvirRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Quello che ci hanno fatto i soldati israeliani è agghiacciante". Nelle parole di Lola Fabbri, la velista riminese arrestata insieme agli altri attivisti della Global Sumud Flotilla, c’è tutto l’orrore subito e visto in questi giorni. Doveva rientrare l’altra notte in Italia la 30enne skipper – insieme ad altri volontari della Flotilla – con il volo da Istanbul a Milano. Invece "non è riuscita a prendere il volo. È rimasta un altro giorno in Turchia, insieme ad altri attivisti italiani. Sarà a casa oggi", racconta la madre, Monica. Che finalmente è riuscita a parlare al telefono con Lola. "Non ci sentivamo più dal giorno in cui la sua barca (la Elengie, ndr) è stata intercettata e fermata dalla marina israeliana. Mi ha raccontato alcune cose dell’abbordaggio e di come sono stati trattati sulla nave-carcere che li ha condotti al porto di Ashdod e durante la detenzione. Non è scesa nei particolari, ma ha detto che è stata un’esperienza agghiacciante".