La testimonianza di Ilaria Riccardi: SOS nella notte e soccorso turco dopo l’avaria alla nave Family
Un’avaria al motore, l’SOS lanciato nella notte e il soccorso della Guardia costiera turca. È così che la nave “Family”, parte della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza, è riuscita a evitare l’intercettazione da parte dell’esercito israeliano. A raccontarlo è Ilaria Riccardi, medica di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, che si trovava a bordo dell’imbarcazione impegnata nella missione umanitaria.
Nel suo videomessaggio, registrato pochi minuti prima di salire sul primo dei due voli per l’Italia, Riccardi ricostruisce le ore concitate che hanno preceduto gli abbordaggi della flottiglia e spiega le ragioni che hanno portato l’equipaggio a chiedere aiuto.
“Volevamo raggiungere Gaza, non farci intercettare”
“Ero imbarcata sulla Family, che era anche la barca che in quest’ultima parte di navigazione garantiva la copertura sanitaria a tutto il resto della Flottilla”, spiega Riccardi nel video, specificando e sottolineando l’importanza della Family dopo che le navi di Open Arms e di Greenpeace avevano lasciato il convoglio per proseguire altre operazioni umanitarie.















