FOLLONICA"Le dichiarazioni diffuse dai consiglieri di opposizione rappresentano l’ennesimo tentativo di trasformare un tema serio e delicato come la violenza sulle donne in uno strumento di polemica politica". Inizia così la risposta fatta circolare dai gruppi di maggioranza del Comune di Follonica in merito alle accuse mosse dai consiglieri di opposizione riguardo le presunte parole pronunciate dalla consigliera Francesca Serafini sui centri antiviolenza durante la discussione di un ordine del giorno sulla modifica del DdL Stupri, durante l’ultimo consiglio comunale. Secondo le opposizioni la consigliera avrebbe detto che i centri antiviolenza sono "di sinistra", ma i suoi colleghi di schieramento respingono con forza le ricostruzioni circolate, sottolineando che "nessuno ha pronunciato le parole o espresso i concetti che la minoranza pretende di attribuire alla consigliera Serafini. E questo è dimostrato da un fatto molto semplice: non è stato diffuso alcun audio o alcuna registrazione che consenta di ascoltare chiaramente quanto denunciato. Si è scelto invece di estrapolare una frase da un discorso più ampio che la consigliera stava facendo informalmente con una collega, travisandone completamente il significato al solo scopo di alimentare una inutile strumentalizzazione politica".