La neo consigliera comunale di FdI critica il documento di BiffoniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPoco tempo per parlare, un primo consiglio comunale senza dibattito, tempi stretti molto legati alla formalità della ripartenza. Le opposizioni "affilano" i temi pronte a porle all’attenzione della discussione.

"Mancano obiettivi misurabili, una strategia finanziaria per il sociale e il coraggio di affrontare le vere problematiche legate a criminalità mafia e illegalità - sottolinea Cristina Attucci, neo consigliera di Fratelli d’Italia - Un documento debole che elenca buone intenzioni ma nasconde le vere emergenze e le pesanti contraddizioni urbanistiche della città. Ho cercato con attenzione, tra le righe di queste linee programmatiche, un segnale di discontinuità o l’avvio di una nuova fase per Prato. Non ne ho trovato traccia. La narrazione veicolata dalla giunta descrive una “città normale” alle prese con difficoltà ordinarie, una visione radicalmente smentita dalla cronaca giudiziaria e dal forte sentimento di preoccupazione che attraversa la stragrande maggioranza dei pratesi, a partire dal massiccio astensionismo registrato alle urne".

La verità, secondo Attucci "è che senza una lettura intellettualmente onesta della nostra storia recente non può esserci futuro". Di fronte "a traffici internazionali di denaro sporco, saldature tra diverse mafie e narcotraffico, la parola “mafia” continua a dare noia a questa maggioranza. Ma voltarsi dall’altra parte non risolverà il problema".