Mesi fa mi è apparso su Instagram il post di uno di quei disgraziati che non si capisce come campino, nel senso che hanno degli account che sono chiaramente la loro fonte di sussistenza, ma se li scorri non è chiaro perché qualcuno dovrebbe dar loro dei soldi.

Evidentemente qualche benefattore c’è, e quindi persino questo tizio, che non è Michelangelo ma uno che spiega come prendere i voli coi punti raccolti con le carte di credito, ha i suoi bravi mecenati.

Il che da una parte è un bene, perché siamo otto miliardi e pure quelli che non saprebbero mai fare un lavoro vero hanno diritto allo sponsor; e dall’altra è un male, perché gli aerei sono strapieni di otto miliardi di persone determinate a fare il weekend all’estero e ci manca solo che si sentano gente di mondo cui uno su Instagram ha spiegato i trucchetti per l’upgrade.

Mi appare dunque questo post in cui il tizio è indignato perché uno, in prima fila su un volo a corto raggio, appoggia i piedi sulla parete di fronte. La parete davanti alla prima fila nei voli continentali è l’unica seria ragione per prendere la prima fila: per appoggiarci i piedi, appunto. Lascio un commento, non mi ricordo neanche dicendo cosa, essendo appunto passati mesi.