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Sfoorno è il progetto di bakery che da Lambrate si sta allargando a Milano con un format costruito su viennoiserie contemporanea, caffetteria specialty, laboratorio centralizzato e spazi pensati per adattarsi ai diversi quartieri milanesi

Negli ultimi anni Milano è diventata la capitale italiana delle bakery contemporanee. Nuovi laboratori, caffetterie specialty e insegne dedicate alla viennoiserie aprono con ritmo continuo, trasformando il modo di vivere la colazione, il pranzo veloce e perfino l’aperitivo. In una città dove il mondo del lievitato si muove rapidamente tra estetica, ricerca e format internazionali, alcune realtà stanno iniziando lentamente ad allargarsi, costruendo un’identità precisa e riconoscibile. Tra queste c’è Sfoorno, bakery milanese nata a Lambrate e oggi in espansione con un secondo indirizzo in città e un progetto di crescita già definito e pianificato.

Il bancone di Sfoorno

Dietro Sfoorno ci sono Fabio Mennella e Antonio Giacomini, due figure provenienti da mondi lontani. Mennella arriva dalla comunicazione e dalla direzione creativa: è art director e fondatore dell’agenzia Antitetico, realtà che negli anni ha lavorato con diversi brand food & beverage tra Italia ed estero. “Venivo da un’esperienza parallela al mondo food dal punto di vista della consulenza”, spiega. “Con la mia agenzia ho diretto progetti legati al branding e al beverage, lavorando anche tra America, Copenaghen e Berlino. Nel 2010 rientro a Milano e inizio un percorso che dalla comunicazione si sposta sempre di più verso il retail”.