Generale Giuseppe Vadalà, commissario unico per la bonifica della discariche e dei siti contaminati, questa mattina ad Acerra arriverà Papa Leone XIV. Che significato ha questa visita?«Importantissimo, avrà un impatto eccezionale. Anche perché verrà proprio per incontrare la popolazione della Terra dei fuochi. Si tratta di un atto di conforto e di cura per chi ha sofferto e soffre a causa dell'inquinamento ambientale. Ma saprà anche dare coraggio e un'ulteriore spinta a chi lavora per poter andare avanti». Dopo anni e anni di abbandono, c'è da recuperare la fiducia dei cittadini...

«Agire, non c’è altra via. Lavorare con impegno quotidiano come stiamo facendo e una visione che guardi ai prossimi cinque anni e anche oltre». Intanto la Regione ha aggiornato il registro dei tumori. In 60 Comuni l'incidenza è più alta rispetto alla media nazionale. Sono dati utili anche al vostro lavoro?«Direi essenziali. E stiamo lavorando proprio in quel senso. Abbiamo un protocollo d'intesa tra le Asl di Napoli e di Caserta e l'Istituto superiore di sanità con il quale abbiamo promosso uno studio sull'incidenza tumorale. Sarà pronto entro fine anno. Intanto ci sono già 20mila controlli sanitari mensili affidati alle Asl per la prevenzione oncologica. È importante, però, che lo screening venga fatto anche sulle fasce d'età più basse e non solo sugli ultra 50enni. I dati dello studio saranno fondamentali anche per definire le priorità nei prossimi investimenti». A che punto siamo con il lavoro fatto fino ad oggi?«Partiamo dalla rimozione dei rifiuti sversati. Abbiamo censito 418 siti di abbandono dei rifiuti. E lavorato fino ad ora su 80 di questi in 34 Comuni. Il lavoro di rimozione è concluso in 38 siti. In totale abbiamo smaltito 3.349 tonnellate di rifiuti pari a 4.688 metri cubi. Sui terreni agricoli, invece, sono stati individuati 1.500 ettari a rischio prioritario. Sono 1.087 gli ettari già indagati, 110 quelli interdetti e 333 ancora da indagare». L'aspetto più importante però sono le bonifiche... «Sì, siamo al lavoro con le caratterizzazioni propedeutiche alle attività di bonifica. Siamo impegnati su 32 siti. L'obiettivo è procedere nel 2027, dopo il lavoro di caratterizzazione dei siti, con le prime bonifiche vere e proprie». Ma le risorse ci sono? «Abbiamo 60 milioni per il 2025 che ci hanno consentito di lavorare. E sono stati stanziati 100 milioni per il 2026 e il 2027. L'importante è continuare su questa linea. Se avessimo 100 milioni all'anno per i prossimi dieci anni parleremmo di una dotazione importante. Certo, se aumentassero sarebbe ancora meglio...». La rimozione dei rifiuti è un elemento fondamentale dell’attività...«Abbiamo già aggiudicato una gara per 16,5 milioni per la rimozione dei rifiuti e pubblicato un bando da 3 milioni per i rifiuti sulle strade. Ma sono importanti anche i controlli. E la possibilità degli arresti in differita ci sta dando una grande mano. Dall'agosto 2025 ci sono stati 58 arresti, sequestri per 279 milioni e multe per oltre 7,8 milioni». Oltre agli interventi straordinari, però, c'è bisogno di un'attività ordinaria...«È fondamentale la collaborazione con tutti gli enti locali. Stiamo facendo squadra anche con la Prefettura, le forze dell'ordine e la Regione. Ma è fondamentale il ruolo dei Comuni. Una volta effettuati i nostri interventi di rimozione dei rifiuti, bisogna stare attenti con l'attività ordinaria di rimozione e di controllo». La Corte Europea dei Diritti dell'uomo ha condannato l'Italia e ora ne monitora l’operato.«A marzo il Consiglio d'Europa ha approvato il piano d'azione da 200 milioni che abbiamo presentato. Il prossimo aggiornamento ci sarà ad aprile del 2027. Arriveremo a quell'appuntamento avendo realizzato quanto previsto nel programma presentato e guardando avanti a ciò che resta ancora da fare».