Papa Leone ad Acerra per incontrare e abbracciare le famiglie che hanno avuto vittime collegate all'inquinamento ambientale. ''Saremo in trecento. Se ci sarà sarà la possibilità di parola - dice Marzia Caccioppoli, fondatrice dell'Associazione 'Noi genitori di tutti' - gli chiederemo di non abbandonarci e di ammonire le istituzioni. Dopo quattordici anni di denunce, nulla si è mosso''. Lo sversamento dei rifiuti industriali smaltiti illegalmente da organizzazioni criminali sono la quotidianità. I rifiuti vengono incendiati dando luogo ai roghi tossici, in altri casi vengono intombati nel sottosuolo contaminando terreni agricoli e falde acquifere. Marzia ha perso il suo unico figlio a causa dell'inquinamento e dei veleni presenti nella Terra dei Fuochi. ''Avevo solo un figlio - dice - non temo più nulla. Gli ultimi accadimenti nella Terra dei Fuochi sono di ieri con nuovi sversamenti di rifiuti. Io dirò al Papa di non abbandonarci e di lanciare appelli alle istituzioni. Tanti bambini continuano a morire, non si può fare finta di nulla''. Marzia Caccioppoli spera che Acerra resti sotto i riflettori anche dopo la visita del Papa: ''Con noi ci saranno il vescovo Di Donna, don Maurizio Patriciello e tanti sacerdoti che si battono insieme a noi. Se certe battaglie sono state vinte e' perché c'è un popolo che non si arrende''.