Mortara «Siamo una lista civica e abbiamo deciso di collocarci al centro. Non vogliamo assumere posizioni estreme: siamo disponibili ad accogliere buone proposte indipendentemente dal fatto che arrivino da destra o da sinistra. L’importante è che siano proposte utili per il bene di Mortara». Ha le idee chiare Giusi Figliano, 38 anni psicologa, che alle elezioni amministrative di domenica 24 e di lunedì 25 maggio si presenta con la lista civica “Rinascita Mortarese”. Figliano è referente di un centro per l’autismo presso la Maugeri di Veruno, in provincia di Novara, un progetto sperimentale dedicato a ragazzi con diagnosi di autismo di terzo livello, quindi con forme più gravi. «Mi occupo sia dell’attività clinica sia del coordinamento del servizio – spiega – È un lavoro a cui tengo molto perché mi piace stare nel sociale e lavorare con persone fragili». Al prossimo appuntamento elettorale competerà con altri quattro candidati: Vittorio Testa, sostenuto da cinque partiti di centrodestra e una lista civica; Max Farrell, figura di rottura di sinistra; Laura Gardella, ex Fratelli d’Italia che scende in campo due liste civiche; e Fabio Farina, già leghista, alle urne con la lista “Sveglia Mortara”. Come è nato il suo impegno politico? «Avevo accettato il ruolo di segretaria del circolo cittadino del Partito Democratico di Mortara per dare una mano, perché il circolo era composto prevalentemente da persone anziane e rischiava di sparire. Successivamente mi sono dimessa e sono stata contattata da un gruppo civico che mi ha proposto la candidatura. Ci siamo confrontati sulle idee e, condividendone molte, ho deciso di prendere questo impegno. L’obiettivo è fare qualcosa di concreto per Mortara, una città che ha avuto un ruolo importante nella Lomellina e che oggi rischia di perdere molte delle sue potenzialità. Quali sono i punti principali del vostro programma? «Innanzitutto la sicurezza. Una delle proposte è quella di ristabilire la figura del vigile di quartiere, facendo tornare i vigili a essere più presenti tra le persone e a muoversi anche in bicicletta, come accadeva anni fa. Pensiamo che la presenza costante delle forze dell’ordine sia fondamentale per migliorare la percezione di sicurezza in città. Vorremmo inoltre introdurre dei presidi randomici dei vigili in alcune aree strategiche della città. E poi abbiamo anche altre idee». Prego. «Un’idea mutuata dal Comune di Garlasco è quella di istituire la figura dell’osservatore civico: persone, spesso pensionate, formate per monitorare alcune aree sensibili della città come scuole, poste e piazze. L’obiettivo è segnalare tempestivamente eventuali criticità, problemi di segnaletica o situazioni sospette. Inoltre, vorremmo chiedere in prefettura una presenza più costante delle forze dell’ordine nei primi mesi e creare una rete con le associazioni del territorio, come vigili del fuoco e Croce Rossa». Sul fronte del decoro urbano quali sono le vostre priorità? «Serve una maggiore illuminazione delle strade di Mortara, perché esistono molte aree particolarmente buie. Un altro tema centrale è la pulizia urbana: negli ultimi anni Mortara è diventata una città meno curata e questo è un aspetto su cui vogliamo intervenire con decisione». E per quanto riguarda i servizi sociali? «Vorremmo recuperare i piani di zona che Mortara aveva in passato, perché sono fondamentali per avere una mappatura chiara dei servizi sociali e sociosanitari presenti sul territorio. Mortara è un punto di riferimento per la Lomellina e avere un quadro preciso permetterebbe di capire quali servizi mancano, come svilupparne di nuovi e come accedere a bandi e finanziamenti utili per sostenere cittadini fragili o in difficoltà economica». Avete pensato a iniziative rivolte ai giovani? «Sì. Vorremmo creare un Consiglio dei giovani. Oggi molti ragazzi lasciano Mortara non solo per studio, ma anche perché mancano luoghi e servizi dedicati a loro. Il Consiglio dei giovani servirebbe sia per coinvolgerli nella vita cittadina sia per raccogliere le loro proposte e trasformarle in progetti concreti. Inoltre, riteniamo che uno dei punti di forza di Mortara siano le associazioni sportive, che andrebbero sostenute e potenziate per favorire l’accesso dei giovani allo sport e ad altre attività educative e sociali». Come vi ponete nei confronti della popolazione straniera presente a Mortara? «La presenza di cittadini stranieri è significativa e crediamo che sia necessario lavorare sull’integrazione. Uno degli strumenti fondamentali è la scuola di alfabetizzazione, perché senza lingua diventa difficile integrarsi davvero. Vorremmo inoltre sviluppare progetti già a partire dalla scuola materna e primaria per favorire inclusione e condivisione tra bambini e famiglie. Se si lavora bene sull’integrazione fin dall’infanzia, è più semplice prevenire situazioni di conflitto ed esclusione sociale»
Figliano: “Nè sinistra nè destra, ripartiamo dalla sicurezza”
La candidata di Rinascita Mortarese punta sullo stampo moderato
















