MORTARA. Sicurezza, decoro, ma anche tornare attrattivi per aziende e famiglie. Temi trasversali che i cinque candidati sindaci di Mortara, dove si vota il 24-25 maggio, hanno toccato durante il dibattito pubblico organizzato dall'associazione giornalisti "Giancarlo Rolandi" di Vigevano al teatro Angelicum condotto da Paolo Barni di Milano Pavia Tv. Un dibattito che, salvo qualche puntura nell'appello al voto finale dei cinque candidati, non ha registrato tensioni, nonostante la sala fosse gremita per lo più di candidati consiglieri. Elezioni comunali che, stando agli ultimi dati delle Europee 2024, vedono partite con i favori del pronostico il centrodestra (oltre 47% dei voti alle Europee), nuovamente unito in città dopo anni di divisioni. Candidati che sono stati presentati da una persona a loro scelta, poi si sono autopresentati, successivamente le domande dei giornalisti e infine l'appello al voto. In apertura anche un minuto di silenzio, proposto dal candidato della sinistra Farrell, per il sindaco Ettore Gerosa, morto in incidente un anno fa. «Proprio il fatto che siamo uniti è una garanzia di equilibrio maggiore rispetto al passato, potremo fare più cose facendo tornare Mortara in una filiera di governo - ha spiegato il candidato sindaco Vittorio Testa, sostenuto da Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi Moderati, Lombardia Ideale e dalla civica Viviamo Mortara -. Non voglio fare promesse impossibili, ma pensare a migliorare la città con lavori pubblici, aumento della presenza della polizia locale e raccolta rifiuti con cassonetti intelligenti, ma anche la creazione di una società unica per raccolta rifiuti, spazzamento strade e cura del verde pubblico. Un programma nell'arco di cinque anni e, guardando più in là, anche 10 anni». La contestazione mossa dagli avversari a Testa, direttore de l'Informatore Lomellino, in particolare è quella di rappresentare i partiti che hanno governato Mortara negli ultimi 30 anni. «Siamo noi il cambiamento», hanno sostenuto in vari momenti gli altri candidati. A partire da Max Farrell, 23 anni, unico altro candidato con connotazione politica dato che è sostenuto dalla lista di Rifondazione Comunista (il suo partito) e da una che unisce Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra. «Il centrodestra ha portato la città in queste condizioni, poco attrattiva, una città da cui i miei coetanei vogliono andarsene all'estero - ha detto Farrell, laureato in Scienze politiche e giornalista proprio all'Informatore Lomellino -. Il vero cambiamento siamo noi, un vento nuovo slegato dal passato. Anche a noi interessa un maggiore decoro in città, la sicurezza non è di destra o sinistra. E poi vogliamo introdurre anche a Mortara il salario minimo». Poi ci sono tre candidati civici, di cui due con un passato politico netto nel centrodestra. A partire dalla vice sindaca uscente Laura Gardella, che ha lasciato Fratelli d'Italia per candidarsi a sindaca con le liste "Laura Gardella sindaco" e "Insieme si può per la sicurezza". «Possiamo rendere la città più bella e sicura, senza dover più rendere conto alle logiche di partito, a partire dal miglioramento della raccolta rifiuti e dall'aumento di presenza della polizia locale. Penso anche a un presidio fisso vicino alla stazione - ha detto Gardella -. Possiamo farcela anche senza sostegno dei partiti». Un passato politico, con la casacca della Lega con cui è stato vice sindaco per dieci anni fino al 2017, per Fabio Farina, che ora guida la civica "Sveglia Mortara". «Una lista dal nome evocativo, Mortara si è addormentata in questi anni, non ci sono più gru in centro, i prezzi del mattone sono crollati e la stazione che era il nostro punto di forza è diventata insicura, la nostra debolezza. Vogliamo una città che torni un luogo in cui le giovani coppie desiderino vivere e far crescere la loro famiglia. E poi serve intervenire subito sul funzionamento del municipio, se la macchina comunale non funziona bene come accade ora». L'unica finora fuori dai giochi della politica locale (se non per una parentesi nel Pd cittadino) è Giusy Figliano, che si propone come sindaca moderata a capo della lista "Rinascita Mortarese" che ha supporto esterno anche di Azione. «Noi siamo la vera novità di questa tornata, siamo davvero lontani dai giochi di potere del recente passato - ha spiegato Figliano, psicologa nella vita -. Vogliamo rimettere le persone al centro, la cura della persona è fondamentale. Puntiamo sul sociale per avere cittadini più felici, ma anche su interventi per rendere più bella la città».
I cinque candidati si sfidano sul palco: «Così vogliamo cambiare Mortara»
Idee, proposte e poche tensioni nel dibattito tra aspiranti sindaci al teatro Angelicum












