Il governo italiano chiede all’Unione europea maggiore flessibilità per affrontare l’impatto delle crisi su famiglie, lavoratori e imprese.
Il tema è stato sollevato nuovamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte a Palazzo Chigi, il 22 maggio, con il primo ministro irlandese Micheál Martin, rilanciando la richiesta di estendere il perimetro della cosiddetta National Escape Clause.
Il tema della flessibilità è oggetto «di una lettera che io ho scritto alla Presidente della Commissione europea, per chiedere l’estensione del campo di applicazione della National Escape Clause, anche agli interventi necessari per tutelare le famiglie, i lavoratori e le imprese dall"impatto della crisi.
Non si tratta quindi di essere autorizzati a fare maggiore debito, ma di allocare al meglio quello che è già previsto», ha detto la premier.
Energia e sicurezza economica Nel confronto con il premier irlandese, la presidente del Consiglio ha sottolineato anche come le attuali condizioni internazionali rappresentino «circostanze eccezionali», che richiedono risposte coordinate.











