«Uno scostamento di bilancio? Vediamo, ad oggi non escludiamo nulla». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel doorstep prima della cena dei leader Ue a Cipro. «I conti sono in ordine – ha aggiunto la presidente del Consiglio – nessuno oggi può dire che l'Italia non abbia i conti in ordine. Pesa il disordine del passato, qualcuno ha lasciato dei debiti (il Superbonus, ndr) che il governo successivo ha dovuto pagare per 5 anni. Se abbiamo fatto errori? Io dico che l'impatto da 140 miliardi del superbonus è un impatto importante. Poi probabilmente avremmo potuto fare meglio, possiamo fare meglio. Con l'attuale deficit non credo che cambi la serietà e la solidità percepita dell'economia italiana. Chiaramente che cosa il contesto può produrre io non lo posso dire. Ma non credo cambierà per questo, che è un risultato migliore delle nostre previsioni. Poi chiaramente stai al 3,1 e ti dispiace perché stai vicinissimo all'obiettivo, però noi avevamo preso 3,3 e siamo partiti dall'8,1. Penso che tutti vedano gli sforzi del governo».
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L'attivazione della clausola di salvaguardia per la difesa? Noi oggi abbiamo altre priorità. Abbiamo la priorità delle spese energetiche, di dare risposte ai bisogni dei cittadini». E proprio sulla crisi energetica dovuta al blocco di Hormuz la premier lancia un appello all’Ue: «Penso – dice – che l'Europa debba essere più coraggiosa. Apprezzo quello che è stato fatto dalla Commissione con il piano sull'energia, è un passo in avanti ma non sufficiente».










