AGIA NAPA (CIPRO) – Sono i primi effetti del mancato raggiungimento del traguardo del 3% nel rapporto deficit-pil, che avrebbe consentito all’Italia di uscire con un anno di anticipo dalla procedura d’infrazione. L’Europa deve avere ‘’più coraggio’’, dice Giorgia Meloni prima di entrare al consiglio europeo informale a Cipro. Mentre una forte brezza marina spazza la costa, la premier è costretta a ragionare di bilanci e sconti fiscali, perché la crisi energetica promette costi aggiuntivi per famiglie e imprese.

Conti, restiamo in infrazione. Giorgetti sfida Bruxelles sul deficit: “Scostamento anche da soli”

di Valentina Conte

23 Aprile 2026

Le opzioni proposte dalla Commissione Ue non soddisfano l’Italia. Niente revisione degli Ets, niente risorse dagli extra profitti dei colossi energetici, nessun congelamento del patto di stabilità: Roma appare inascoltata. Meloni lo dice con il volto di chi sa che la partita in salita: ‘’Penso che l'Europa debba essere più coraggiosa. Apprezzo quello che è stato fatto dalla Commissione con il piano sull'energia, è un passo in avanti, ma non sufficiente". E ancora: ‘’Dobbiamo trovare delle risorse, siamo venuti a cercarle qui. Dobbiamo ragionare su un modello per cui queste spese non vengano conteggiate, come per ilSafe per la difesa’’.I conti preoccupano, dunque.