"Non si tratta di fare maggiore debito ma di allocare al meglio ciò che è già previsto". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte con il primo ministro d'Irlanda Micheál Martin, dopo l'incontro a Palazzo Chigi, in cui ha spiegato di aver parlato delle proposte contenute nella lettera inviata alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Siamo davanti a "circostanze eccezionali al di fuori del controllo dei singoli Stati membri" che legittimano l'estensione della flessibilità, che è stata già concessa per le spese in sicurezza e difesa, anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica. Perché anche l'energia è sicurezza, anche l'economia è sicurezza per i nostri sistemi", ha sottolineato.

"Questa proposta - ha aggiunto - è oggetto di una lettera che ho scritto alla presidente della Commissione europea von der Leyen per chiedere l'estensione del campo di applicazione della National Escape Clause anche agli interventi necessari per tutelare le famiglie, i lavoratori e le imprese dall'impatto della crisi".

"Per l'Italia - ha insistito Meloni - la questione energetica è un'assoluta priorità: la crisi iraniana sta producendo effetti che sono pesanti per le famiglie e per le imprese sulla competitività dei nostri sistemi produttivi".