DA VEDERE. Estrella e Antonio sono fratelli subacquei che vivono e lavorano a Huelva, nel sud della Spagna. Lui è separato ed ha problemi economici e quando scopre in fondo al mare un ingente quantitativo di droga decide di impossessarsene. È la storia de “Le tigri di Mompracem”, lungometraggio che conferma il talento del regista iberico Alberto Rodriguez (“La isla minima”) e vanta eccellenti protagonisti Antonio de la Torre e Barbara Lennie, lei in questi giorni nelle sale anche come interprete principale del nuovo lavoro di Pedro Almodovar “Amarga Navidad”. Fondamentale durante la lavorazione del film è stato l’apporto dell’operatore svedese specializzato in riprese subacquee Erik Borjeson. DA EVITARE. Delude “Mother Mary”, il film di David Lowery con Anne Hathaway e Michaela Coel peraltro ottime nel ruolo delle protagonistei. Descrive per 110 minuti – percepiti almeno il doppio – il rapporto che si viene a ricreare tra una star del pop e l’ex costumista da cui si era allontanata dieci anni prima. La storia è interessante come i temi trattati dal programma “La volta buona” nel pomeriggio di Raiuno (“Io, figlio di Tina Cipollari”, “Sono sul calendario dei preti ma non sono mai stato prete”) e avvincente come una tappa pianeggiante del “Giro d’Italia”, la curiosa ambientazione nei dintorni di Londra richiama invece il reality televisivo a bassa audience “Il contadino cerca moglie” condotto anni fa tra un urlo e l’altro dalla versatile Simona Ventura.