DA VEDERE. Arriva ancora una volta dalla Francia un bel film: s’intitola “L'Attachement - La Tenerezza”, alterna momenti drammatici a divertenti attraverso un racconto mai scontato. Tratto dal romanzo “L’intimitè” di Alice Ferney, il film di Carine Tardieu descrive l’incrocio tra le vite di Sandra, libraia single, e di Alex e i suoi figli. Eccellenti protagonisti Valeria Bruni Tedeschi e l’eclettico Pio Marmai che ricordiamo nel bellissimo “Un anno difficile”. Al loro fianco si segnala il bambino Cesar Botti, bravo attore e simpaticissimo a differenza dei coetanei incapaci e insopportabili che popolano di solito i film italiani.

DA EVITARE. E’ singolare come un attore del calibro di James Franco abbia accettato di entrare a far parte dell’imbarazzante “Squali”, opera prima di Daniele Barbiero: ovviamente il divo Usa svetta su attori che sembrano usciti da “La Corrida” di Amadeus su Nove. La storia, ampiamente prevedile, narra di un giovane della provincia veneta che prima di andare in vacanza con gli amici dopo la Maturità viene contattato da un manager interessato alla App da lui creata. Max - Lorenzo Zurzolo, astro nascente del nostro cinema, figuriamoci i non nascenti come recitano... - accetta la proposta e parte per Roma. Girato persino peggio delle tante fiction che popolano incredibilmente i palinsesti Mediaset, il film si basa su dialoghi talmente elementari che sembrano scritti in tandem da Topo Gigio e Diletta Leotta. Involontariamente comico il personaggio del chitarrista in crisi, ridicolo l’inizio alla “Point Break” . —