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Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la nuova direttiva in materia. La relatrice Yar: "Legislazione moderna che rafforza i diritti, migliora la protezione e colma lacune fondamentali nell'accesso al sostegno"

Settantacinque milioni di europei ogni anno sono vittime di reati gravi. Una donna su tre ha subito violenze fisiche o sessuali e il 78 per cento delle vittime di violenza da parte del partner è costituito da donne. Eppure solo il 14 per cento di loro denuncia gli episodi più gravi. Un quadro allarmante che mostra la necessità di misure di protezione più incisive, più accessibili e incentrate sulle vittime.

Per questo l'Unione europea ha deciso di aggiornare la direttiva del 2012 sui diritti delle vittime di reato. Le nuove norme, approvate dal Parlamento di Strasburgo in via definitiva (440 voti a favore, 49 contrari e 84 astensioni), introducono un numero telefonico unico a livello continentale per l'assistenza alle vittime, estendono la possibilità di denunciare i crimini anche online e per chi si trova in strutture detentive, rafforzano il diritto al patrocinio legale gratuito e garantiscono un accesso più rapido al risarcimento.