Via libera dell’Eurocamera alle nuove norme Ue per rafforzare la tutela delle vittime di reato, con protezioni specifiche per chi ha subito violenza sessuale o crimini legati all’orientamento sessuale, all’identità di genere o alla disabilità.

La direttiva sulle vittime, approvata in plenaria a Strasburgo con 440 voti a favore, 49 contrari e 84 astensioni, introduce anche alcune garanzie che in Italia erano state previste dal ddl Zan, affossato al Senato nel 2021.

Il testo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio Ue.

I Paesi membri avranno poi due anni di tempo per recepirlo nei rispettivi ordinamenti nazionali.

La direttiva - firmata dagli eurodeputati Javier Zarzalejos e Lucia Yar - punta a prendersi cura delle persone che hanno subito violenze, stalking, abusi sessuali e reati d’odio.