Il Consiglio ha esteso il quadro giuridico delle misure restrittive contro l’Iran, includendo anche individui ed entità coinvolti nelle azioni e nelle politiche di Teheran che ostacolano il transito legale e la libertà di navigazione in Medio Oriente, in particolare nello Stretto di Hormuz. La decisione dà seguito all’accordo politico raggiunto dai ministri degli Esteri il 21 aprile 2026.Secondo il Consiglio, le interferenze iraniane contro le navi in transito nello Stretto violano il diritto internazionale e i diritti consolidati di passaggio inoffensivo e di transito negli stretti internazionali. Con il nuovo quadro sanzionatorio, l’Ue potrà imporre ulteriori misure, tra cui divieti di viaggio e congelamento dei beni, oltre al divieto per cittadini e imprese europee di mettere fondi o risorse economiche a disposizione dei soggetti designati.Il regime sanzionatorio era stato istituito nel luglio 2023 per rispondere al sostegno militare iraniano alla guerra russa in Ucraina e ampliato nel maggio 2024 per includere il supporto ai gruppi armati in Medio Oriente e nel Mar Rosso. L’Ue richiama inoltre la necessità di garantire la sicurezza marittima e la libertà di navigazione, come previsto dalla risoluzione Onu 2817 (2026).