La guerra in Iran è destinata a sconvolgere commerci ed economia globale: da oggi, infatti, il cruciale Stretto di Hormuz è diventato ufficialmente "area di operazioni belliche", insieme al Golfo di Oman e al Golfo Persico. Lo ha deciso il settore marittimo internazionale, dopo una riunione tra le compagnie mondiali e i sindacati di settore. Troppo rischioso, per le navi-cargo, attraversare le acque controllate da Teheran. Formalmente, dunque, uno dei principali snodi commerciali del pianeta è "zona di guerra", con tutto quello che ne consegue.

Nelle scorse ore, le autorità iraniane hanno peraltro smentito di avere bloccato il passaggio delle navi nello stretto. Una affermazione definita da Teheran "infondata e assurda". "L'Iran rimane fedele al diritto internazionale e alla libertà di navigazione", spiega una nota alle Nazioni Unite. "In realtà, sono gli Stati Uniti ad aver messo a repentaglio la sicurezza marittima. Proprio ieri, a circa 2.000 miglia dalle coste dell'Iran, la fregata iraniana Dena, in visita in India come ospite navale con 130 marinai a bordo, è stata colpita e affondata in acque internazionali da un sottomarino statunitense senza preavviso, con la morte di oltre 100 marinai. Questo attacco sconsiderato viola i principi fondamentali del diritto internazionale e della libertà di navigazione", si sottolinea.