Prosegue la guerra in Iran iniziata sabato scorso con gli attacchi di Israele e Usa. Il conflitto è ormai regionale, avendo coinvolto tutti i Paesi del Golfo, e ha già importanti ripercussioni economiche globali: lo Stretto di Hormuz, cruciale snodo commerciale, è ufficialmente "zona di guerra". Teheran nega di averlo chiuso ma ci sono un centinaio di navi bloccate, con merci del valore di 25 miliardi "congelate". Segui qui la diretta della giornata:
Ore 6.10: Pasdaran pronti a una "guerra prolungata" - L'Iran è pronto a sostenere una "guerra prolungata" e a impiegare armamenti avanzati non ancora utilizzati sul campo di battaglia. Lo ha affermato il portavoce del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (Pasdaran), il generale di brigata Ali Mohammad Naeini. In una dichiarazione, Naeini ha avvertito che i nemici dell'Iran "devono aspettarsi colpi dolorosi" nella prossima ondata di attacchi. "Le nuove iniziative e le nuove armi dell'Iran sono in arrivo", ha detto, aggiungendo che "queste tecnologie non sono ancora state dispiegate su larga scala". Il portavoce ha inoltre sostenuto che l'Iran è oggi più preparato rispetto alla guerra di dodici giorni dello scorso anno contro Stati Uniti e Israele, definendo l'attuale confronto militare una "guerra sacra e legittima". Le dichiarazioni arrivano mentre Teheran ha lanciato i primi missili pesanti della serie Khayber contro obiettivi a Tel Aviv.







