Tornano venti di guerra nello Stretto di Hormuz. L'esercito statunitense ha dichiarato di aver preso di mira installazioni militari iraniane in risposta a un attacco condotto contro tre proprie navi durante l'attraversamento verso il Golfo. La reazione, definita di natura difensiva, è scattata mentre i cacciatorpediniere lanciamissili della Marina statunitense erano in transito nella giornata del 7 maggio. Di seguito le principali notizie della giornata.
Trump: "Tre cacciatorpediniere Usa passare sotto il fuoco iraniano" - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato su Truth Social che tre cacciatorpediniere statunitensi "sono appena transitati, con grande successo, fuori dallo Stretto di Hormuz, sotto il fuoco", sostenendo che "non sono stati arrecati danni" alle navi Usa mentre "gravi danni" sarebbero stati inflitti alle forze iraniane. Secondo Trump, gli "aggressori iraniani" sarebbero stati "completamente distrutti insieme a numerose piccole imbarcazioni", aggiungendo che i missili lanciati contro i cacciatorpediniere "venivano facilmente abbattuti" e che i droni iraniani "furono inceneriti mentre erano in aria". Nel messaggio, il presidente statunitense ha definito l'Iran "non un paese normale", ma guidato da "pazzi", sostenendo che Teheran userebbe un'arma nucleare "senza dubbio" se ne avesse la possibilità. "Non avranno mai questa opportunità", ha scritto Trump, minacciando che gli Stati Uniti "li metteranno fuori gioco molto più duramente, e molto più violentemente, in futuro" se l'Iran "non farà firmare il loro accordo, VELOCE!". Trump ha inoltre dichiarato che i tre cacciatorpediniere Usa "si uniranno al nostro blocco navale, che è veramente un 'muro d'acciaio'".













