La situazione di fronte all’Iran è talmente esplosiva che le compagnie di assicurazione hanno disdettato tutte le coperture alle navi presenti o dirette in zona definita "war risk". Una petroliera, la Skylight, è in fiamme al largo delle coste dell’Oman: colpita mentre attraversava lo Stretto di Hormuz, dai miliziani filo-iraniani Houthi. Quattro marittimi feriti e l’intero equipaggio evacuato. Secondo Al Jazeera 150 navi cisterna per il trasporto di greggio e gas Gnl sono rimaste alla fonda al largo delle coste dei Paesi produttori di petrolio del Golfo: in primis Arabia Saudita e Qatar. Il traffico marittimo da e per il Golfo Persico è paralizzato. Alcune navi da crociera, fra cui Euribia di Msc Crociere, sono bloccate nel porto di Dubai e in altri scali del Golfo. Tutte le crociere in zona sono ovviamente cancellate e nelle prossime settimane saranno riprogrammati nuovi itinerari. L’armatore Stefano Messina, presidente del gruppo Messina (traghetti merci e portacontainer e terminal portuali) e presidente di Assarmatori, non può che essere preoccupato.
«La situazione è molto difficile. Stiamo monitorando attentamente la situazione sin dalle prime ore, in costante contatto con le Autorità italiane, a partire dal ministero degli Affari Esteri e dalla rete diplomatica delle nostre Ambasciate in zona, e con i nostri referenti italiani della Marina Militare all’interno della missione europea Aspides, che presidia l’area dello Stretto di Bab el-Mandeb».














