Una minaccia interna

Pasquale Ferraro

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L’inganno più grande della nostra società è quello di pensare che il “male” sia qualcosa di distante, lontano, e che di conseguenza non ci riguardi direttamente. Eppure non è così. Questa volta è andata diversamente, e la vera e unica prevenzione in queste circostanze – ovvero quella repressiva – ha evitato una tragedia. Perché quello che emerge dalle carte del GIP di Firenze traccia un profilo inquietante di un soggetto in contatto con i canali di Daesh e “pronto ad agire”, con grave pericolo per la collettività.

La radicalizzazione islamica non può essere sottovalutata