La clip dura appena 20 minuti e riprende l’interno di un edificio sacro ma ci sono anche foto di parchi dove avrebbe voluto colpire
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L’arresto a Firenze del 15enne tunisino legato all’Isis sta sollevando molte polemiche, in primis perché l’adolescente, solo un anno fa, era stato “graziato” e affidato in prova. Oggi, a fronte della manifesta pericolosità per la sicurezza dello Stato, il 15enne si trova affidato a un istituto minorile e nel frattempo proseguono le indagini per chiarire al meglio la sua posizione e i suoi movimenti, perché di elementi degni di attenzione (in questo caso ce ne sono tanti) potrebbero anche fare luce su eventuali reti presenti in Italia. Le domande a cui dare una risposta sono tante e probabilmente non tutte, almeno nell’immediato, la troveranno.Ma gli inquirenti, anche in questo caso, sono partiti dai device dell’indagato ed è lì che hanno trovato materiale particolarmente utile per l’indagine. Tra le immagini custodite dal 15enne, infatti, ce n’è uno che riprende l’interno di una chiesa della provincia di Firenze. Poi ci sono i parchi dove avrebbe voluto colpire, e alcune strade che possono essere ricondotte alla zona di Roma attorno al Vaticano. Questo materiale è ancora tutto da collocare, contestualizzare e capire ma per chi indaga è probabile sia il frutto dei sopralluoghi compiuti dal 15enne in posti dove avrebbe potuto colpire. Come rivelato su Il Giornale oggi in edicola, infatti, ci sono chat in cui viene esplicitamente dichiarato che “l’importante è che il luogo sia affollato per poter raccogliere il più grande numero di loro”.











