Roma, 22 mag. (askanews) – “Lessi con attenzione le parole cristalline sulla Sovranità Alimentare subito dopo aver rinominato il ministero dell’Agricoltura, aggiungendo questo obiettivo strategico a quelli che gli sono propri. Le parole di un uomo che nella vita si era battuto per il diritto al cibo di qualità, per la libertà dei popoli, per la difesa dei più deboli e della Terra Madre cancellarono in un attimo ogni bassa polemica suscitata da quella scelta. Poteva permettersi, per storia e autorevolezza, di esprimere il suo pensiero ricordando a tutti, e tra tutti c’ero anche io, il peso e la responsabilità di perseguire quegli obiettivi”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ricorda il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, scomparso nella notte.

“Dopo pochi giorni – ricorda ancora il ministro – ebbi la possibilità di incontrarlo, quando accettò il mio invito al Ministero. Gli occhi parlavano più rapidamente delle parole e non hanno mai perso vigore, nonostante tutto. L’entusiasmo con cui affrontava ogni progetto, iniziativa o esperienza risultava coinvolgente, e l’intelligenza delle sue riflessioni sapeva sempre aprire prospettive nuove”.