Fondata nel 1986, l'associazione per la promozione del buon cibo sostenibile è partita da una manciata di attivisti e ha oggi una portata globale: 1300 comunità locali (360 in Italia), 450 gruppi regionali, 35mila associati. Un contesto in cui è nata anche l'università di Pollenzo, che ha formato oltre 4mila studenti

La morte di Carlin Petrini segna la fine di una visione del mondo. Perché Slow Food non è mai stato soltanto un movimento legato all’enogastronomia, ma un modo diverso di pensare il rapporto tra cibo, ambiente, comunità e futuro. E l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, altra sua creatura, rappresenta il tentativo di trasformare quella visione in un sapere stabile, strutturato e trasmissibile alle nuove generazioni.