di
Roberto Russo
Un documento scientifico ipotizza che tra il 2030 e il 2035 salteranno gli equilibri del sistema: «Il sollevamento del suolo dovrebbe raggiungere i 4 metri». Gli studiosi: «Il sistema di previsione sarà protetto con la crittografia ma la Protezione civile avrà accesso alle valutazioni più attuali»
Tra il 2030 e il 2035 il sistema bradisismico dei Campi Flegrei raggiungerà il punto critico, se il trend attuale non cambierà. A quell’epoca, probabilmente nel 2033, ogni scenario sarà possibile. Quanto accaduto all'alba di ieri nell'area flegrea, con una scossa pari a una magnitudo di 4.4, riaccende l'attenzione intorno al fenomeno del bradisismo.Per la prima volta un articolo scientifico (non ancora revisionato) fornisce una data in cui i fragili equilibri del suolo flegreo potrebbero saltare. Ovviamente come ogni lavoro scientifico andrà soggetto a revisione paritaria e va considerato non come una verità assoluta. Tuttavia l’articolo dal titolo «L’accelerazione ai Campi Flegrei segnala una criticità-transizione entro il prossimo decennio» è decisamente preoccupante.
Gli autori sono tutti ricercatori molto qualificati: Davide Zaccagnino (Institute of Risk Analysis Prediction and Management (Risk X) di Guangdong in Cina e Ingv); Didier Sornette (Risx-X); Antonio Giovanni Iaccarino (Dipartimento di Fisica della Federico II); Matteo Picozzi (Fisica Federico II e Ogs). L’Istituto di analisi del rischio di Guangdong è un centro di ricerca interdisciplinare che insieme con l’Eth di Zurigo si dedica allo sviluppo dei sistemi dinamici per prevedere e gestire i rischi globali estremi.














