L’aumento prezzi smartphone torna al centro dell’attenzione dopo l’avvertimento lanciato da BT: secondo il gruppo telecom, il boom dell’intelligenza artificiale sta stringendo la disponibilità di chip di memoria e potrebbe spingere verso l’alto il costo di telefoni, router e altri dispositivi elettronici.
A collegare direttamente i due fenomeni è stata l’amministratrice delegata Allison Kirkby, che ha detto di aspettarsi carenze perché le grandi aziende tecnologiche stanno acquistando grandi quantità di memory chips per alimentare i datacentre usati dall’AI. Per BT, il punto è chiaro: più capacità va ai server, meno margine resta per una filiera già sotto pressione.
Il segnale pesa perché arriva da un operatore che osserva da vicino domanda tecnologica, fornitori e mercato consumer. E riguarda una dinamica che potrebbe toccare la parte più visibile dell’elettronica: gli smartphone.
Summary
BT avverte: la carenza chip AI può spingere i prezzi degli smartphoneDove potrebbe sentirsi la pressione sui prezziNon solo telefoni: anche console e altri dispositivi sotto osservazionePerché la corsa all’AI pesa sulla filiera globaleIl contesto BT: conti sotto pressione e nuova stretta sui costi











