I prezzi delle memorie DDR5 potrebbero iniziare a scendere nella seconda metà del 2027. Lo pensa Kye-hyun Kyung, già responsabile della divisione chip di Samsung e oggi advisor del gruppo coreano secondo il quale sono le aziende cinesi a poter cambiare le carte in tavola.
La domanda esplosiva di chip HBM (High Bandwidth Memory) per i sistemi di intelligenza artificiale ha spinto i grandi produttori, Samsung, SK Hynix e Micron, a riorientare la capacità produttiva verso questi componenti, sottraendola alle memorie consumer.
Il risultato è un’impennata dei prezzi che ha colpito l’intero ecosistema PC: in Germania, i moduli DDR5 costano oggi il 414% in più rispetto al luglio 2025. Alcuni produttori hanno già assorbito parte di questi rincari anticipando gli ordini, ma le ripercussioni sui prezzi finali ai consumatori sono inevitabili. Dell ha già aumentato i listini, e non è sola. Apple è stata costretta a cancellare dal listino prodotti ad elevata capacità di memoria perchè sarebbe stato impossibile mantenere i prezzi e probabilmennte anche reperire le componenti necessarie.
L’aumento dei prezzi ha ridisegnato anche i rapporti di fornitura tra Apple e Samsung: il gruppo coreano ha conquistato una quota tra il 60 e il 70% delle memorie LPDDR degli iPhone, in parte proprio perché SK Hynix e Micron hanno spostato capacità verso le HBM. Un modulo LPDDR5X da 12 GB, usato su iPhone Air e iPhone 17 Pro, è passato da circa 30 a circa 70 dollari in meno di un anno.
















