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Pc e smartphone schiacciati dal peso delle memorie, si salva il premium
Gartner prevede per quest’anno forti contraccolpi del boom dei costi di Ssd e Dram. Per i computer un calo del 10,4% a volume.
Il 2026 non sarà un anno facile per Pc e smartphone, anzi sarà il peggiore dell’ultimo decennio. Parliamo di due categorie ormai mature, passate attraverso gli alti e bassi del covid, gli scossoni delle supply chain dovuti a lockdown, prima, e ai dazi tra Stati Uniti e Cina poi, e ancora il traino (limitato) dei cicli di sostituzione, di Windows 11 e degli AI Pc, modelli ottimizzati per l’intelligenza artificiale. Dopo un buon 2025, in cui le vendite di personal computer sono cresciute del 9,1% a volume secondo Gartner, ora si prospettano nuovi tempi duri.
A dominare la scena, oggi, è quel boom dei costi delle memorie su cui molti analisti e vendor (per esempio HP) si sono già espressi, ipotizzando notevoli contraccolpi sul mercato dei dispositivi personali. Secondo le nuove previsioni di Gartner, quest’anno le vendite diPc caleranno dal 10,4% a volume e per gli smartphone ci sarà una discesa dell’8,4% rispetto ai livelli del 2025. “Questa è la più ripida contrazione nelle vendite di dispositivi in oltre dieci anni”, ha commentato Ranjit Atwal, senior director analyst di Gartner. “Il rialzo dei prezzi restringerà la gamma di dispositivi disponibili, spingendo gli acquirenti a utilizzarli per più tempo e alternando, in sostanza, i cicli di upgrade”.






