Esperti, ricercatori e istituzioni insieme dedicano una giornata intera al vino, al territorio e alle sue eccellenze, con degustazioni, assieme ai produttori locali e Masterclass Wine & Food Experience. L'iniziativa, "Borore città del vino" è il tema che sarà affrontato domani in un importante convegno, dove il paese diventa il cuore pulsante della cultura vitivinicola sarda. La manifestazione, voluta fortemente dal sindaco Tore Ghisu e dalla amministrazione comunale, si svolge nel museo del Pane Rituale, ad iniziare alle 10, promossa dal Comune di Borore e dal distretto rurale Media Valle del Tirso, con il sostegno della Regione, delle Agenzie Laore e Agris, dell'Associazione Nazionale Città del Vino, del Gal Marghine, Consorzio Agnello di Sardegna IGP e della Pro Loco. Una giornata intera dedicata al vino, m anche al territorio e alle sue eccellenze. Un convegno che arriva dopo la recente adesione del paese all'associazione nazionale "Città del vino". Lo stesso paese gode della cultura vitivinicola millenaria, che da sempre ricopre un ruolo fondamentale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico in tutto il territorio. Si parte proprio dalla scoperta archeologica degli anni novanta, quando in occasione della campagna di scavi nella zona di "Duos Nuraghes", vennero rinvenuti dei vinaccioli di Cannonau, datati 1800 anni prima della nascita di Cristo, certificati dall'università "Bicocca" di Milano. Una scoperta dovuta all'archeologo americano Gary Webster, assieme alla moglie Maud, che ha consentito di riscrivere la storia del vino e della domesticazione della vite in Sardegna inserita nel contesto della storia Europea che riguarda la vite e quindi anche il vino.