Al Vinitaly la Regione Sardegna presenta un nuovo progetto che unisce passato e presente, ricerca e produzione, cultura e sviluppo: "Il vino, la storia ed il paesaggio.
Vino e archeologia in Sardegna", un'iniziativa che propone una lettura inedita del patrimonio vitivinicolo sardo.
Obiettivo dell'iniziativa, a cura della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano con l'associazione Inter Vitis e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio, la promozione dei manufatti di carattere storico-archeologico di produzioni del vino e di produzioni vitivinicole attuali.
Accanto a loro il Museo archeologico di Santadi, la Soprintendenza archeologica e le cantine di Santadi, Sardus Pater e Contini.
"Con questo progetto la Camera di commercio di Cagliari Oristano intende promuovere una visione integrata dello sviluppo, nella quale il vino diventa non solo eccellenza produttiva, ma anche racconto del territorio, della comunità e delle sue radici più profonde - ha detto Cristiano Erriu, segretario dell'ente camerale - Il progetto ha un forte valore culturale, perché mette in relazione patrimonio archeologico, ricerca scientifica e tradizione vitivinicola, trasformando questa ricchezza in un fattore di attrattività per il sistema turistico regionale, con particolare riferimento all'enoturismo, oggi sempre più orientato verso esperienze autentiche, identitarie e di qualità." Al centro dell'iniziativa c'è una visione integrata che coniuga ricerca scientifica, promozione economica, valorizzazione turistica e narrazione culturale.











