Cresce uso analgesici, importante coinvolgere medico e farmacista
Milano, 22 mag. (askanews) – A causa dell’invecchiamento della popolazione, ma anche della diffusione dello smart working che porta spesso i lavoratori a utilizzare postazioni non ergonomiche, il dolore acuto rappresenta oggi una delle principali criticità per la salute pubblica in Italia. Secondo i dati dell’Osservatorio YouGov, otto italiani su dieci ne hanno infatti sofferto almeno una volta nell’ultimo anno, con manifestazioni che spaziano dal dolore muscoloscheletrico, in costante aumento, al dolore dentale, dal dolore mestruale alla cefalea. Prevenzione, movimento e corrette terapie diventano dunque fondamentali per preservare mobilità, autonomia e qualità della vita.
“La sommatoria complessiva delle possibili sedi articolari che danno un dolore acuto, muscoloscheletrico interessa oltre il 90% degli italiani e questo sicuramente è un elemento che dobbiamo considerare. Le possibili cause predisponenti anzitutto sono legate alle abitudini comportamentali, quindi la riduzione delle abitudini a fare attività motorie, esercizio terapeutico, attività sportiva, chiaramente ha un impatto molto rilevante. Nei percorsi di cura uno dei temi più rilevanti è legato alla biodisponibilità della molecola, alla rapidità d’azione, alle modalità di assorbimento, quindi esistono molecole più recenti, più innovative in termini anche di formulazione che consentono quindi risposte in tempi più brevi con maggiore efficacia riducendo quelli che possono essere gli effetti collaterali” ha detto Fabrizio Gervasoni, Medico Fisiatra, Direttore S.C. Distretto Municipio 2 dell’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano.











