Negli ultimi anni il dolore acuto sta emergendo come una delle principali problematiche sanitarie in Italia. Questo trend è favorito sia dall’invecchiamento della popolazione sia dalle recenti abitudini lavorative, in particolare lo smart working, spesso svolto in condizioni ergonomiche non ideali. Tali fattori contribuiscono all’aumento della casistica e all’acuirsi dei disturbi.

Le cause principali e i dati

Secondo l’Osservatorio YouGov, circa otto italiani su dieci hanno sperimentato almeno un episodio di dolore nell’ultimo anno. Le forme più diffuse sono i disturbi muscoloscheletrici, ma si registrano anche casi frequenti di mal di denti, dolori mestruali e cefalee. Diventano quindi centrali la prevenzione, l’attività fisica regolare e l’impiego di terapie mirate per mantenere autonomia e benessere.

L’approccio degli specialisti

Il fisiatra Fabrizio Gervasoni, direttore S.C. Distretto Municipio 2 all’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, sottolinea che «oltre il 90% della popolazione può essere colpito da forme di dolore articolare o muscoloscheletrico». Le abitudini quotidiane, in particolare la riduzione dell’attività motoria e sportiva, giocano un ruolo decisivo nell'insorgenza dei problemi.