21 maggio 2026 22:27
Un mese di concerti all’aperto nel clima mite di maggio e giugno, sei appuntamenti con la musica da camera del Novecento italiano ed europeo che disegnano un percorso di ascolto accuratamente meditato di un secolo che, come pochi altri, ha trasformato il linguaggio musicale: è la quinta edizione di “Musica sotto gli archi”, rassegna primaverile targata Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi che è ormai diventata una tradizione per il pubblico del centro storico appassionato di musica e cultura. Il cartellone prende vita all’interno del portico di Palazzo Sambonifacio (in via Isabella Andreini 4, a Padova), splendido edificio quattrocentesco finemente restaurato, già eletto salotto padovano della bella stagione.I concerti iniziano alle 20.15, preceduti come sempre dal saluto della Presidente Luisa San Bonifacio e dall’introduzione del Direttore artistico Vitale Fano, in un contesto altamente suggestivo e piacevole, accanto al rigoglioso e curato giardino, dotato di un’ottima acustica: un’esperienza musicale vissuta nella dolcezza del crepuscolo, con bravissimi musicisti, fra grandi interpreti affermati e giovani talenti.Il programma del 2026 si presenta ricco e variegato: dall’ironia tagliente di Stravinskij agli incanti di Bartók, tanto cari a Elio Peruzzi, dall’omaggio a Nino Rota alla riscoperta di pagine rare di Enrica e Silvio Omizzolo e di altri compositori del Novecento storico italiano, fino alle nuove eccellenze che chiuderanno la rassegna con Janáček, Poulenc e ancora Omizzolo.I due concerti che aprono la rassegna sono un omaggio ai fondatori. Martedì 26 maggio il programma è nel segno di Elio Peruzzi, il quale per molti anni con il Trio Bartók, da lui fondato, frequentò questi repertori. Saranno eseguiti: Suite da L’histoire du soldat di Igor Stravinskij, Sei piccoli pezzi per pianoforte op. 19 di Arnold Schoenberg, Quattro pezzi per violino e pianoforte op. 7 di Anton Webern, Quattro pezzi per clarinetto e pianoforte op. 5 di Alban Berg, Rond’Elio per clarinetto solo (composto proprio per Peruzzi) di Wolfango Dalla Vecchia e Contrasti Sz. 111 di Béla Bartók. Accanto a Selene Framarin - clarinettista che fu quasi figlia d’arte del Maestro - suoneranno Ivan Rabaglia e Alberto Miodini, rispettivamente violino e pianoforte, storici componenti del celebre Trio di Parma. La seconda serata, mercoledì 3 giugno, volge lo sguardo all’attività compositiva di Enrica Omizzolo, della quale vengono eseguite le interessanti Tre liriche di Rocco Scotellaro (poeta contadino lucano), che assieme alle composizioni di Stravinskij (Three Songs from William Shakespeare) e Frank Martin (Quatre sonnets pour Cassandre) testimoniano la capacità della voce umana di portare la parola poetica all’interno della forma cameristica. Il mezzosoprano Silvia Regazzo e l’Ex Novo Ensemble - formazione veneziana di lungo corso, tra le più autorevoli nel panorama della musica contemporanea - costruiscono un programma che attraversa mezzo secolo di storia europea. Brani strumentali in programma: Variazioni su “When from My Love” di Vittorio Rieti, Introduzione e balletto op. 35 di Ermanno Wolf-Ferrari, Dialogo angelico di Goffredo Petrassi. Ex Novo Ensemble: Daniele Ruggieri, Andrea Magris, flauto, Davide Teodoro, clarinetto, Carlo Lazari, violino, Paola Carraro, viola, Carlo Teodoro, violoncello, Alessandro Cozza, Pietro Squarzon, percussioni.Il terzo concerto, lunedì 15 giugno, sarà un gioioso omaggio a Nino Rota eseguito dal trio composto da Luca Lucchetta, Francesco Martignon e Gianluca Sfriso (clarinetto, violoncello e pianoforte). Il Trio Kobalt, protagonista il 18 giugno, proporrà un programma interamente dedicato alla musica cameristica italiana poco nota al grande pubblico (musiche di Silvio Omizzolo, Guido Alberto Fano - tre inediti – Marco Enrico Bossi). Il duo pianistico formato da Nicoletta e Angela Feola, il 22 giugno, eseguirà un programma interamente italiano (Luigi Perrachio, Alfredo Casella, Ildebrando Pizzetti, Omizzolo, Gian Francesco Malipiero). A chiudere la rassegna, giovedì 25 giugno, due giovani talenti: Francesco Stefanelli e Nicola Pantani, violoncello e pianoforte, impegnati in un programma che accosta Janáček e Poulenc all’Italia di Omizzolo. Ancora una volta una rassegna ambiziosa e singolare, con le musiche di Omizzolo e Fano accanto ai capisaldi del Novecento storico italiano e del repertorio europeo. Un appuntamento che, edizione dopo edizione, ha saputo costruire la propria identità.La rassegna è organizzata dalla Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi in coproduzione con l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Ets di Venezia, con il contributo del Ministero della Cultura e con il patrocinio del Comune di Padova.BigliettiAcquisto all’ingresso:Intero euro 10 - Riduzioni (under 25 e over 65) euro 5Vendita all’ingresso da mezz’ora prima dell’orario di inizio del concerto.Acquisto online (il prezzo online è più conveniente di quello all’ingresso):https://oooh.events/evento/musica-sotto-gli-archi-2026-biglietti/Intero online euro 9,50 - Riduzioni online euro 4,50 (commissioni comprese)Vendita online (già attiva)InfoInfo: 340 9291163info@fondazioneomizzoloperuzzi.itwww.fondazioneomizzoloperuzzi.ithttps://www.fondazioneomizzoloperuzzi.it/2026.html












