Oggi c’è la tendenza a “fare musica” ovunque, inventare spazi più o meno idonei, al chiuso, all’aperto, nelle piazzette più raccolte o in riva al mare su piattaforme totalmente scoperte.
“All’aperto si gioca a bocce” sentenziava Arturo Toscanini, forse esagerando un poco perché ci sono effettivamente spazi a cielo aperto in grado di regalare suggestioni sonore particolari.
Certo è preferibile portare la musica nei luoghi per i quali essa è nata: una scelta che assume un valore aggiunto proprio per la relazione intima che si crea fra lo spazio acustico e l’evento sonoro. In questo senso non esiste legame più stretto di quello riscontrabile fra un organo e la Chiesa nel quale è stato costruito: un perfetto rapporto fra le sue potenzialità sonore e la dimensione e l’architettura riverberante del tempio sacro.
Martedì 19 maggio prossimo prenderà il via la quinta edizione del Festival organistico internazionaleArte e musica nelle Chiese della Superba organizzato con il supporto degli enti pubblici dall’Associazione Rapallo Musica diretta da Filippo Torre.
Il cartellone (presentato ieri nel corso di una conferenza stampa) prevede cinque appuntamenti fra maggio e giugno.















